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Le Emozioni

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Le Emozioni
A cura della Dott.ssa Brunella Apicella

Trattare l'emozione in poche righe è sicuramente un'impresa ardua ma ci proveremo.
Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni
psicofisiologiche, a stimoli naturali o appresi.

In un antico racconto giapponese si narra di un Samurai che un giorno sfidò un Maestro Zen chiedendogli di spiegare i concetti di Paradiso e di Inferno. "Sei un rozzo villano! Non posso perdere il mio tempo con gente come te…" lo apostrofò il Maestro. Sentendosi attaccato nel suo onore il Samurai si infuriò e sguainata la spada gridò: "Potrei ucciderti per la tua impertinenza!" "Ecco" replicò con calma il monaco: "Questo è l'Inferno!" Riconoscendo che il Maestro diceva la verità sulla collera che lo aveva invaso il Samurai si calmò. Ringuainò la spada e si chinò ringraziando il monaco per la lezione. "Ecco" disse allora il maestro Zen "Questo è il Paradiso!"

Il saper riconoscere e controllare le proprie emozioni è la chiave del benessere psicologico.

In termini evolutivi la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell'individuo a situazioni in cui per la sopravvivenza si rende necessaria una risposta immediata, che non utilizzi cioè processi cognitivi ed elaborazione cosciente.

Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche). Si differenziano quindi dai sentimenti e dagli stati d'animo.

Con il termine
sentimento si intende la capacità di provare sensazioni ed emozioni in modo consapevole. A differenza dell'emozione, il sentimento presenta una minore intensità ed una maggiore durata.

Ci sono
stati d'animo quali amore, fiducia in se stessi, forza interiore, gioia che danno il via al benessere personale. Ed altri stati d'animo quali confusione, depressione, paura, ansia, tristezza, frustrazione che ci immobilizzano.

Il nostro comportamento è il risultato dello stato d'animo in cui ci troviamo. Gran parte degli stati d'animo si verificano senza che da parte nostra ci sia un controllo conscio. Vediamo qualcosa e reagiamo sentendoci in un certo stato d'animo.

Le emozioni possono essere divise in emozioni
positive come ad esempio la gioia o l'amore e negative come la tristezza o la paura, che avvertiamo come piacevoli o spiacevoli. Le emozioni oltre ad essere delle esperienze molto intense non si limitano solo ed esclusivamente ad uno stato mentale, ma possono creare dei veri e propri mutamenti comportamentali e cognitivi intimamente connesse a reazioni nervose e ghiandolari. Spesso una forte sollecitazione emotiva determina reazioni fisiologiche provocando delle vere e proprie malattie psicosomatiche come ad esempio un'ulcera. I vari stati emotivi sono anche e soprattutto un modo di comunicare il proprio stato psicologico. E' certo che una forte esperienza emozionale può creare disturbi psichici di notevole disagio, tali da lasciare la persona incapace di comprendere le cause di questi disturbi. I disturbi causati da una "gestione errata" delle proprie emozioni sono tanti, dalla depressione alle disfunzioni sessuali, insonnia, manie, fobie fino alle malattie psicosomatiche.

Riconoscere ed identificare le proprie emozioni per meglio comprenderle e gestirle non è immediato né semplice. Le persone hanno difficoltà ad identificare le proprie emozioni, anche le più semplici. Le emozioni hanno una loro evoluzione: sono diverse come intensità e percezione nello sviluppo bambino/adulto e nel tempo diventano più definite e raffinate. È molto importante il lavoro sui bambini. Si devono aiutare sin da piccoli ed insegnare loro a riconoscere e definire le proprie emozioni per meglio comunicarle ed evitare l'eccesso di eccitazione emozionale. L'educazione al riconoscimento e alla gestione delle proprie emozioni è un lavoro continuo che migliora il benessere e la qualità della vita. Figure professionali quali psicologi, psicoterapeuti, così come corsi guidati di rilassamento, lo yoga, la meditazione e la teatroterapia possono guidarci in questo sentiero di ricerca e crescita alla scoperta dell'aspetto più vero e genuino di noi stessi.

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