Menu principale:
Articoli > Arte
La danza di Henry Matisse
A cura di Antonia Cardella
La danza, dipinta da Henry Matisse nel 1910.
Cinque figure danzano in cerchio lungo le linee ideali, costituite da ciascun corpo nella propria totalità e quelle reali che disegnano le forme: le figure laterali si incurvano per incontrare l’orizzonte, quelle superiori si piegano anteriormente e allargano le braccia ; la figura inferiore si proietta obliquamente da destra verso sinistra.
Ogni elemento compositivo si dispone in relazione agli altri, l’uno concatenandosi al vicino e questo al successivo, formando un cerchio.
La composizione chiara e distinta si unisce alla vivacità dei colori, che esprimono il flusso inarrestabile ed esplosivo della vita, nel suo eterno movimento.
I colori dominanti sono il blu, il verde e l’arancio: sono sapientemente scelti e mescolati in un gioco di esaltazione reciproca cosicché l’uno illumini l’altro in un rapporto di autonoma dipendenza.
H. Matisse scrisse: “Il disegno non è un esercizio di particolare abilità ma un mezzo per esprimere sentimenti intimi e descrivere stati d’animo: mezzi semplificati però per dare maggiore spontaneità all’espressione che deve arrivare senza pesantezza allo spirito dello spettatore”.
I segni e i tracciati vengono così semplificati a vantaggio della comunicazione.
Al nostro caro spettatore\lettore non può perciò non arrivare forte , impetuosa ed esplosiva la gioia dirompente della danza, della danza vitale di ogni uomo che, nudo e disarmato, avvolto dal blu di Urano e sostenuto dalla verde Gaia, si muove nella totalità dello spazio e del mondo, celebrando il dono della vita e la gioia di poterla vivere.
Pubblicato il 21 ottobre 2010
Menu di sezione: