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Amore di Klimt

Articoli > Arte

scritto da Antonia Cardella docente di lettere


Cari lettori,

Confesso di aver incontrato non poche difficoltà ed incertezza nella scelta e nella selezione di un’opera d’arte che potesse parlare della coppia e rappresentarne le sue caratteristiche.

Ho passato in rassegna I coniugi Sisley di J. Renoir, Argentuil e Nella serra di Manet, infine mi sono soffermata per un attimo su Adamo ed Eva di G. Klimt.
La mia scelta però è caduta su Amore di Klimt: si tratta di un olio su tela ed è conservato a Vienna presso l’Historisches Museum der Stadt Wien.
Un uomo e una donna sono calati in un’atmosfera misteriosa e carica di presagio; le tonalità grigie e marroni avvolgono l’ambiente in un’aria brumosa dove si scorgono figure enigmatiche che aleggiano sopra gli amanti.
Le figure hanno una doppia valenza: introducono una vena cupa ed inquietante che allude alla fragilità dell’amore e al suo carattere illusorio; dall’altro, nell’accostamento di età diverse, ricordano la fugacità del tempo.
Anche le rose della cornice ripropongono il tema della caducità della vita, della bellezza e della giovinezza; sono un monito alla coppia che resta saldamente unita in primo piano.
Perché abbia scelto questa opera di Klimt non è difficile comprenderlo: non ho voluto focalizzare l’attenzione sulla tipologia della coppia ma su qualcosa che ne costituisce il fondamento. L’Amore.
L’Amore in primo piano è forte, passionale e travolgente. Le figure enigmatiche sullo sfondo un monito, malgrado il quale la coppia resta unita.
L’amore non teme il tempo, non teme di invecchiare, non teme di perdere il suo colore. Resta saldo, forte, giovane; non viene turbato, offuscato, adombrato o minacciato.
Eppure i grigi e i marroni creano foschia. Le figure sullo sfondo spaventano. Le paure dominano gli amanti.
Ma se i colori grigi, le foschie, le losche ed inquietanti figure dell’opera e le nostre paure fossero soltanto un modo per contenere la forza travolgente dell’Amore?
Se la razionalità fosse solo un’arma difensiva attraverso la quale noi speriamo di difenderci?
Se, in altre parole, noi avessimo soltanto bisogno di alimentare i nostri pensieri e le nostre paure per difenderci?
Allora vorrebbe dire che rifiutiamo la bellezza. Rifiutare la bellezza significa rifiutare l’Amore.

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